A caccia di cappelli in Ecuador

L’Ecuador è un paese bellissimo dove la natura è benigna e dona a tutti i suoi frutti. Tra le palme da cappello nasce la pianta del caffè e, in un mare di colori, orchidee e bananeti, mango, ananassi e angurie.

Il cappello Panama, magnifico prodotto della cultura dei nativi, ha in Montecristi la sua icona mondiale, ma non può essere disgiunto dalla storia e dal nome di Cuenca, la città dichiarata dall’Unesco patrimonio dell’umanità. Alla fine del 1800 il governatore impose a tutti gli abitanti – di qualsiasi età e sesso – di intrecciare cappelli per poter rispondere alle richieste che ormai giungevano da tutto il mondo. Che cosa era successo? Che Napoleone III – primo re al mondo – aveva indossato un cappello di paglia per l’inaugurazione dell’Esposizione mondiale a Parigi.

Panama era un crocevia importante: si scavava il Canale, di qui passavano i cercatori d’oro che andavano in California. Da quelle date in poi, tutto il mondo aveva scoperto “il panama” e i meravigliosi artigiani ecuadoregni avevano preso il nome dei loro capolavori.

Ai visitatori della sua bottega, Giuliana è felice di raccontare le storie del cappello più famoso del mondo.

Il Panama Hat tiene la polvere lontano dalla testa

...e anche dal cervello.